Diksha significa “Benedizione” grazie a questa benedizione, attuata con l’imposizione delle mani, avvengono cambiamenti neurobiologici a livello cerebrale che permettono di acquietare la mente, di addentrarsi in un mondo di pace, senza il chiacchiericcio continuo interno di cui siamo in balia; di sperimentare l’amore incondizionato che sgorga dalla consapevolezza che siamo tutti uno. Per altri è fare pace con il proprio passato; per altri ancora è riscoprire la gioia di vivere, gustando la vita stessa.
Per tutti comunque, anche per chi non prova niente di particolare nel momento in cui riceve il diksha è il riprendere il contatto con la parte di sé nascosta e soffocata dal proprio ego, dalle proprie ferite, dalle proprie credenze.
Attraverso il diksha piano piano, l’uomo riesce ad abbandonare l’eterna lotta con la sua mente, per cedere il passo alla consapevolezza che giorno dopo giorno cresce e lo porta, prima a prendere atto di ciò che lo separa dal Tutto: paura, rabbia, tristezza, odio, rancore, malcontento, invidia, falsità, reattività; poi ad abbracciare queste scomode parti di sé, riconoscendone la loro vera natura in ognuno di noi, per poi risvegliarsi nel viaggio continuo della consapevolezza dove le relazioni, il lavoro, gli affetti e la quotidianità tutta vengono via via percepiti e vissuti in modo pulito senza interferenze, senza il bisogno di controllare e possedere.
Il diksha ci aiuta a ritrovare il contatto con la presenza e via via, a rendere questo contatto sempre meno fugace, sempre più sentito, sempre più profondo e continuativo.
Il movimento diksha, nato in India a Golden City dalla visione di Bhagavan e Amma si è diffuso in tutto il mondo grazie ai diksha-giver, cioè a quelle persone di ogni nazione, che dopo un periodo preparatorio presso Golden City hanno la possibilità di trasferire con le mani questa energia universale e quindi di aiutare chi la ricevere a connettersi con la presenza.
Presso il Centro Elohim si può ricevere il diksha.
Per chi poi desidera diventare diksha-giver è possibile, con un numero adeguato di partecipanti, organizzare il corso preparatorio di due giorni con l’intervento di un trainer, cioè un diksha-giver formato personalmente da Bhagavan per seguire le persone che desiderano intraprendere questo percorso di consapevolezza.
Bhagavan e Amma
